Entriamo in città vecchia da Piazza del Ferrarese e da qui a Piazza Mercantile con il Palazzo del Sedile , l'orologio del 1604 sulla torretta del palazzo che "con grande utilità dei negozianti, suonava l’ora e i quarti" e la fontana.
Prendiamo la stretta Strada Palazzo di Città e subito ci appare la sobria facciata della Chiesa di Sant'Anna. Già da questi primi passi si delinea il fascino della Bari vecchia e spariscono i timori suscitati anni fa dal mio collega. L'ambiente è vivacissimo e i molti turisti passeggiano tranquilli tra i residenti, spesso seduti in piccoligruppi fuori dalle loro case.
Raggiungiamo la Basilica di San Nicola legata alle reliquie di San Nicola, il santo patrono tanto celebrato dai baresi, e restiamo affascinati dalla linee essenziali della facciata. L'aspetto è comunque maestoso, forse grazie ai due torrioni laterali sporgenti.
Passeggiamo tra i vicoli stretti e animati sbirciando indiscreti oltre le porte spalancate di molte abitazioni. Ci sono parecchie venditrici di orecchiette esposte in piccoli banchetti sulla soglia dell'abitazione. Fanno gola ma è forse meglio acquistarle in confezioni sigillate che seguano le norme imposte dal Comune di Bari per evitare abusi e truffe.
La Basilica Cattedrale Metropolitana ci appare all'improvviso quando il vicolo si apre nella bella piazza. Il fascino sta anche un po' qui: l'aprirsi di piazze tra l'intecccio dei vicoli. La luce, che nei vicoli, riflessa dalle pietre chiare, ammorbidisce i contorni, qui invece quasi abbaglia e accentua i contrasti così che la sobria facciata della chiesa si staglia netta contro il blu del cielo.
Lo stile architettonico è simile alla Basilica di S.Nicola e ancor più essenziale, delicato. Poco distante il cortile dell'Arcivescovado e del Seminario, a cui accediamo da uno stretto vicolo dalla Strada Nuccio Serra.
Piazza Mercantile
Venditrice di orecchiette
Vicolo nei pressi della cattedrale
Basilica Cattedrale Metropolitana
Cortile Arcivescovado e Seminario